Gianluca Imperato è un giovane pianista e cantante palermitano che al cospetto di un curriculum considerevole (dove spicca il diploma col massimo dei voti e lode al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli) presenta un cd autoprodotto dove emerge sì un talento inconfutabile ma anche qualche aspetto da rivedere.
Il ragazzo esprime un pianismo leggero, che si muove su melodie facili da metabolizzare, un po’ standardizzate ma dalla sicura riconoscibilità. Prende spunto dai grandi maestri classici e riversa nel suo modo di proporsi una buona preparazione culturale senza mai essere altezzoso.
Dieci i brani (di cui tre cantati in inglese) tutti eseguiti con perizia e padronanza, sia dello strumento che del controllo dinamico della voce. I testi descrivono un tema amoroso per certi versi troppo inflazionato, senza trovare lo spunto d’originalità e qualche metafora più intrigante che sicuramente gli avrebbero fatto guadagnare un giudizio più considerevole.
Gianluca sviluppa il suo lavoro sulla classica struttura canzone, ma i brani si somigliano troppo tra loro, cosicché l’ascolto che dapprima ammalia ed appassiona naufraga verso spiagge d’assoluta monotonia. In più, il tono costantemente minore e le atmosfere languide riescono – anche in pieno giorno – a strappare qualche profondo sbadiglio. Troppo melensi gli andamenti dei brani conclusivi come Ti troverò e Come: musica e testiche rimandano in mente scene da fotoromanzo che avevamo rimosso dal nostro immaginario.
Paradossalmente il momento migliore coincide con il brano più breve: in Cadrà la neve a Berlino, Imparato raggiunge un’ottima sintesi di pensiero che potrebbe rivelarsi molto utile in futuro.
Gianluca, dunque, ha ancora molto da scavare per trovare dentro di sé la giusta creatività, ma gli strumenti per raggiungere l’obiettivo non gli mancano di certo, perché siamo sicuri di trovarci di fronte a un cantante preparato e un ottimo pianista, dal tocco pulito, dall’impostazione perfetta e dall’incedere sciolto che, sotto alcuni aspetti, richiama la corrente portata avanti dal ben più noto ed espressivo Giovanni Allevi.